Quando mia madre è morta, esattamente due anni fa, non saprei dire cos’ho provato.
Un dolore così non si traduce in parole, non si può spiegare, forse solo l’arte, in qualche modo mi può aiutare a farlo.
Il mio pensiero costante è che lei è sotto la mia pelle, è ovunque intorno a me, è in tutto ciò che amo e che desidero.
L’incontro con il lavoro di Moira è stato queso per me, una possibilità per tenerla qui, stretta accanto a me, ancora.
Il mio prezioso Psicoterapeuta, mesi fa ha trovato una busta di vecchi rullini, mai sviluppati, buttata per terra. Ha pensato di darmela, dato che io lavoro con l’arte e con la fotografia. Non sapeva che mi stava consegnando la mia “storia mancata”.
Ho deciso di sviluppare quei rullini e magicamente tra le mie mani sono apparse delle foto di luoghi e posti, vicini e lontani, tantissimi visitati insieme a mia madre.
Viaggiare era una delle tante cose che amavamo profondamente fare insieme.
Ho deciso di stampere alcune immagini e trasformarle in cartoline.
Volevo che queste cartoline potessero viaggiare davvero, come purtroppo io e lei non possiamo più fare.
Avevo però bisogno che qualcuno mi rispondesse, come se fosse lei, come fosse un regalo. Ringrazio mio padre, perchè nonostante sia stato per gli ultimi 32 anni di vita di mia madre il suo ex marito, è stato un amico e custode di un amore prezioso, il loro, che andava oltre le etichette. Mio padre ha risposto alle mie cartoline come fosse lei, nessuno mai avrebbe saputo meglio avvicinarsi a ciò che mia madre mi avrebbe scritto.
“TU SEI PER ME” è per me un inno alla vita, che tanto mi ha tolto e tanto mi ha dato.